SISTEMA DI INDICATORI ECONOMICO - FINANZIARIO - AMBIENTALE

1. Oggetto e obiettivo del documento.

Oggetto di questo documento sono gli indicatori economici e finanziari da utilizzare per descrivere la performance e la situazione ambientale della piccola e media impresa.
Obiettivo del documento è proporre un sistema di indicatori economici – finanziari – ambientali che sia attuabile nel panorama della piccola e media impresa italiana. Per raggiungere tale scopo, verrà posizionato ciascun indicatore in una griglia aventi come assi la "facilità di attuazione" e la "capacità informativa ". Ad ogni indicatore verrà attribuito un punteggio nella scala 1-5 rappresentativo della posizione nella scala facilità di attuazione per una PMI e capacità informativa dell’indicatore: al crescere di questi elementi corrisponde un aumento del punteggio 1-5.

2. Indicatori descrittivi di dati fisici.

Questo sistema di indicatori ha lo scopo di relativizzare i consumi di risorse e le emissioni rispetto al valore economico prodotto dall’impresa. Tale indice è determinato rapportando il dato fisico rispetto al Valore Aggiunto generato dall’azienda. La configurazione convenzionalmente accettata in dottrina per il Valore Aggiunto, da utilizzare per la costruzione dell’indice è la seguente:

+Valore della Produzione
-costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e merci
-costi per servizi
-costi per godimento beni di terzi
+-variazione delle rimanenze di materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci
-oneri diversi di gestione

Tale configurazione necessita di una rielaborazione del Bilancio Ordinario d’Esercizio che, in alcuni casi, nelle PMI può non essere immediatamente attuabile. In questi casi, è possibile migliorare la capacità di attuazione dello strumento correggendo l’indice e determinano il rapporto tra il dato fisico e Valore Aggiunto nella configurazione IRAP o il rapporto tra il dato fisico e il Valore della Produzione.
Così facendo, tuttavia, si riduce la capacità informativa del risultato in quanto vengono equiparate due aziende che in corrispondenza dello stesso livello di Valore della Produzione generano un valore aggiunto pari a X e un valore aggiunto pari a 2X.
Esempi di tali indicatori sono:

  1. CO2(Kg)/V.A.

  2. NOx(Kg)/V.A.

  3. PST(Kg)/V.A.

  4. Consumi energetici (Mj)/V.A.

  5. Consumi idrici (m3)/V.A.

Graficamente:

3. Indicatori descrittivi dei dati economici.

Questo sistema di indicatori ha lo scopo di evidenziare le politiche e le performances ambientali d’impresa utilizzando esclusivamente dati economici.
Per quanto concerne il ruolo della comunicazione ambientale d’impresa, gli indicatori proposti per darne rappresentazione sono:

  1. costi di comunicazione ambientali/totale costi di comunicazione

  2. costi di comunicazione ambientale/Valore Aggiunto

  3. costi di comunicazione ambientale/Valore Aggiunto IRAP

  4. costi di comunicazione ambientale/Valore della Produzione

In relazione alla politica degli investimenti, gli indicatori proposti sono:

  1. investimenti ambientali/totale degli investimenti

  2. costi di R&S ambientale/totale dei costi di R&S

L’individuazione di tali valori necessita la tenuta di un sistema di contabilità analitica capace di distinguere i costi per destinazione e non per natura tipica distinzione del sistema della contabilità generale. Per questi motivi si ritiene che, in alcuni casi, tali indici siano difficilmente attuabili per le PMI che ovviamente adottano un sistema amministrativo contabile più flessibile e meno complesso.
Inoltre, la determinazione di tali valori presuppone un livello di astrattezza piuttosto elevato che attribuisce al valore un significato da interpretare nell’ambito dell’attendibilità e non della "verità" e "oggettività".

Graficamente:

 

Per la valutazione dell’esposizione dell’azienda a rischi ambientali si propone l’impiego dei seguenti indicatori:

  1. spese di assicurazione ambientale/spese di assicurazione;

  2. spese di assicurazione ambientale (valore assoluto);

  3. F.do rischi ambientali/F.di rischi;

  4. F.do rischi ambientali (valore assoluto);

  5. premio INAIL/Costo del Lavoro;

  6. premio INAIL (valore assoluto).

Per quanto concerne il primo indicatore si deve sottolineare la difficoltà di determinazione della quota del premio assicurativo imputabile a rischi ambientali ove non esistesse una polizza assicurativa interamente costruita ad hoc per la copertura di rischi ambientali. Tale difficoltà si traduce in astrattezza della valutazione e soggettività del risultato che quindi deve essere valutato nell’ambito dell’attendibilità e non della "verità ed oggettività".
Analoga considerazione rispetto a quanto detto per i premi assicurativi va posta per il F.do rischi ambientali da utilizzare per tutti i rischi non coperti da polizze assicurative o per la copertura del rischio eccedente il massimale previsto. In questo caso, alla difficoltà di imputazione si aggiunge la difficoltà di stimare il danno ambientale cagionabile da una situazione di rischio.
Entrambi questi indicatori posseggono una difficoltà medio-alta di attuazione nella PMI.
Notevolmente più semplificata è l’analisi del rischio sulla salute e sicurezza dei lavoratori: l’indicatore del premio INAIL è sicuramente applicabile nel contesto delle PMI.

Graficamente:

Altre informazioni di carattere economico riguardano le Spese per Sicurezza, Salute e Ambiente sostenute dall’azienda nel corso dell’esercizio e inerenti la protezione delle acque, dell’aria, del paesaggio, dei rifiuti, del suolo, del rumore oltre ai costi di consulenza, progettazione e realizzazione relativamente al risk assessment e al security audit. Tali componenti di costo dovranno essere distinte tra la parte di competenza dell’esercizio e quella capitalizzata.
Queste voci di costo non possono essere meglio dettagliate a causa della loro specificità in relazione al contesto aziendale di riferimento. Di seguito verranno indicate con il termine "Spese per Sicurezza, Salute e Ambiente".

Riassumendo:

4. Conclusioni.

Nella tabella che segue viene riportata la lista degli indicatori proposti con l’indicazione per ciascuno di essi del punteggio attribuito nella scala 1-5 della facilità di attuazione e della capacità informativa. Si deve ricordare che sia l’indicatore sia il punteggio sono stati determinati avendo come riferimento il sistema in cui devono essere applicati costituito dalla PMI.

 

Indicatore

Attuazione

Informazione

1

premio INAIL/Costo del Lavoro

5

5

2

Fisico/Valore Produzione

5

2

3

Fisico/V.A. Irap

4

4

4

costi di comunicazione ambientale/Valore della Produzione

4

2

5

costi di comunicazione ambientale/totale costi di comunicazione

3

5

6

costi di comunicazione ambientale/V.A. IRAP

3

4

7

costi di R&S ambientale/totale dei costi di R&S

3

4

8

costi di comunicazione ambientale/V.A.

2

5

9

spese di assicurazione ambientale/spese di assicurazione

2

5

10

Fisico/V.A.

2

5

11

investimenti ambientali/totale degli investimenti

2

4

12

Spese di Sicurezza, Salute ed Ambiente (Valore Assoluto)

2

4

13

F.do rischi ambientali/F.di rischi

1

5