IL TEMPO E' DENARO

Per molto tempo il successo economico delle aziende nonché dei privati si è basato sulle quantità. Le aziende per ottenere grossi margini di guadagno tendevano a produrre enormi quantità dello stesso bene standardizzando la produzione. Infatti, era sufficiente realizzare prodotti identici attraverso gli stessi impianti per ammortizzare i costi fissi. I privati, analogamente, hanno continuamente cercato di accumulare grosse quantità di denaro da far confluire in una o due forme di investimento, nella consapevolezza che maggiore era la quantità investita maggiore era il ritorno economico.

Questo modo di pensare e di operare ormai è cambiato: le aziende non possono più dare ai clienti prodotti tutti uguali tra loro e, d’altro canto, i privati tendono a diversificare i loro investimenti cercando inoltre di realizzare la gestione diretta degli stessi senza dover necessariamente ricorrere all’aiuto di un esperto.

Pertanto, la logica della quantità è andata progressivamente scomparendo a favore della maggior importanza assunta dal fattore tempo che va necessariamente tenuto in considerazione come variabile strategica di successo.

Le aziende infatti, come già sottolineato, non possono più ottenere risparmi di costi attraverso la standardizzazione della produzione, dovendo seguire costantemente le pieghe del cambiamento dei gusti dei consumatori e cercando anzi di anticiparle. Pertanto le aziende devono sapere usare in modo eccellente la variabile tempo. Ad esempio, un’azienda che vende automobili o cellulari, piuttosto che riempirsi i magazzini di enormi quantità di prodotti finiti che non sa se riuscirà a commercializzare interamente e in che tempi, può trovare utile una strategia di monitoraggio costante dei quantitativi di prodotti finiti ordinati dai clienti finali ed approvvigionarsi di parti componenti ogni qualvolta deve far fronte agli ordini.

Le stesse osservazioni valgono anche per i privati i quali, per ottenere dei guadagni dai loro investimenti, devono essere in grado di utilizzare al meglio la variabile tempo. Si pensi ad esempio alle enormi difficoltà che si incontrano nel vendere o nell’acquistare titoli in Borsa in tempi brevi per ottenere maggiori rendimenti. Talvolta, infatti, l’acquisto o la vendita di un titolo in un certo momento piuttosto che in un altro possono determinare dei guadagni molto diversi per l’investitore, e quindi si sentono spesso frasi del tipo ‘…se fossi riuscito a vendere solo un’ora prima avrei guadagnato quasi il doppio…’ oppure ‘…se dall’ufficio avessi avuto la possibilità di vedere quell’andamento avrei comprato sicuramente…’. Il proliferare di queste affermazioni ha fatto proliferare anche i programmi per la valutazione costante via Internet del proprio portafoglio e permette agli investitori di controllare continuamente i loro guadagni. Enormi possibilità sono offerte anche dagli intermediari on line, cioè da quegli intermediari che consentono agli investitori più acuti ed innovativi di sfruttare le tecnologie informatiche per operare autonomamente in Borsa in tempi brevissimi e con costi spesso irrisori. Attraverso questi intermediari, infatti, è possibile acquistare e vendere in tempo reale, generando moltissime transazioni a costi molto bassi per via della totale assenza di costi fissi da parte dell’intermediario stesso.

Tempo e denaro, pertanto, appaiono variabili fortemente connesse: non potendo con il denaro comprare il tempo, perché non cercare di guadagnare più denaro attraverso il tempo?