MAGGIORE TUTELA AL CONSUMATORE VIA INTERNET

L’Italia recepisce la direttiva 97/7/CE relativa alla protezione dei consumatori in materia di contratti a distanza

E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 21.06.1999 ed entrerà in vigore tra 120 giorni, il testo del D.lgs. 22 maggio 1999, n. 185 che recepisce la direttiva comunitaria relativa alla protezione dei consumatori in materia di contratti a distanza.

Finalmente il consumatore può sentirsi più tranquillo quando effettua un acquisto via internet. Il dlgs., infatti, garantisce maggiore tutela e fissa dei principi inderogabili: la trasparenza delle informazioni, il diritto di recesso, il diritto di riaccredito, sanzioni.

 

TRASPARENZA DELLE INFORMAZIONI

Viene stabilito che il consumatore deve ricevere prima della conclusione del contratto tutte le informazioni riguardanti l’identità del fornitore, l’indirizzo, le caratteristiche e il prezzo del bene, le modalità di pagamento, le spese di consegna, l’esistenza del diritto di recesso, le modalità e i tempi di restituzione del bene. Tutte queste informazioni dovranno essere fornite in modo chiaro e comprensibile, in poche parole: trasparenza, semplicità, lealtà.

DIRITTO DI RECESSO

E se la merce non lo soddisfa? La legge dà diritto al consumatore di recedere dal contratto senza penalità e senza specificarne il motivo entro il termine di 10 giorni lavorativi dal ricevimento della merce. In pratica, se la merce che gli viene consegnata non è identica a quella ordinata o, semplicemente, non è di suo gradimento, può restituirla al fornitore e avrà diritto a riavere quanto pagato.

DIRITTO DI RIACCREDITO

In caso di uso fraudolento della carta di credito, il consumatore ha diritto al riaccredito delle somme. Inoltre, tale diritto è attribuito in caso di pagamento in eccesso rispetto al prezzo pattuito.

Il D.lgs. vieta la fornitura di beni e servizi senza che vi sia stata una ordinazione precedente e, in tal caso, il consumatore non è tenuto ad alcun pagamento.

SANZIONI

Nel caso in cui le disposizioni non vengano rispettate sono previste delle sanzioni a carico del fornitore fino a 10 milioni di lire.

La norma pone un insieme di obblighi al fornitore e attribuisce dei diritti al consumatore. Tutto ciò per migliorare e rendere più sicuri gli acquisti via internet. Appare chiara quale sia stata l’intenzione del legislatore: garantire e tutelare il consumatore che decide di acquistare via internet.