Banner superstar

La pubblicità online registra una crescita da capogiro

Il fatturato per il 1999 è di 60 miliardi: dieci miliardi in più rispetto alle previsioni. Anche tra le aziende italiane decolla l'idea di farsi conoscere attraverso la visibilità sulla rete. I settori che ci credono di più sono quelli finanziario e delle telecomunicazioni, i meno convinti, invece, sono il manifatturiero, dei servizi per la stampa e dell'home video.

È emerso nel corso del secondo appuntamento con l'Osservatorio di internet Advertising sull'andamento della pubblicità. La raccolta e l'analisi sistematica dei dati di fatturato è stata condotta da Iab Italia (Internet Advertising Bureau, l'associazione che raggruppa i più importanti operatori della pubblicità online in Italia) e PricewaterhouseCoopers (associazione internazionale di servizi professionali). Il campione era costituito da 18 agenzie italiane che hanno comunicato informazioni confidenziali sul proprio fatturato relativo a campagne pubblicitarie condotte sul web.

Il banner va forte, si diceva. Scelto dal 70% degli investitori, si conferma il mezzo promozionale online preferito dalle aziende italiane. Al secondo posto si piazza la sponsorizzazione, mentre stentano a decollare, pur essendo comunque in crescita, i cosiddetti mezzi interstiziali (veri e propri spot che appaiono quando l'utente richiede l'accesso a una determinata pagina) e altre forme ancora poco diffuse in Italia come la pubblicità via e-mail.

Cresce la fiducia delle aziende, quindi, e cresce anche il fatturato complessivo. E pare proprio che continuerà a farlo con un accelerazione sempre maggiore. Iab Italia e PwC, infatti, prevedono risultati in forte crescita anche per l'anno 2000, considerata la performance dell'ultimo trimestre del 1999: gli investimenti toccarono i 32 miliardi, segnando un incremento del 181%. In concreto: si parla, per il prossimo anno, di raccolte pubblicitarie online per un valore che dovrebbe oscillare tra i 150 e i 200 miliardi di lire.

Il Sole 24 Ore

24 luglio 2000